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venerdì 12 settembre 2008

Vintage coding

A: ...e quindi per la tesi 'sto preparando questo progetto in Fortran...
M: In Fortran? Che tristezza?
D: Ha detto veramente Fortran?
M: Mado'! In Fortran ci programmavano i nazisti.

domenica 13 aprile 2008

Valda

Papà: Ma dove che vai?
Io: Ad Amsterdam.
Papà: Ma mica ti prenderai le pastiglie?

sabato 5 aprile 2008

Economia domestica

E: A Fa', ma la frittata di ieri, con quante uova l'hai fatta?
F: Con sei.
D: Mado'! E chi sei, Bud Spencer?
F: Eh, ma erano scadute.
E: ...

sabato 8 marzo 2008

giovedì 28 febbraio 2008

Coen Fu

L: ...e chiudete la sequenza con questa tecnica che si chiama... tu?
A: Hmmm... non lo so.
L: Tu?
D: Della Montagna.
L: Si, ma della Montagna come?
D: Eeeeh, della Montagna...
L: Dai! Come quel film dei fratelli Coen. Quello con Jeff Bridges.
D: La Montagna Lebowski!?

(era della Grande Montagna :P )

lunedì 11 febbraio 2008

Totocutugnismo

E così uno dei miei coinquilini se ne va.
E nel farlo corona due suoi sogni, quello relativamente recente della convivenza con la sua ragazza, e quello agognato da tempo di vivere fuori Roma
Erano anni che ne parlava, più o meno come fanno tutti. Si, perchè questo mito moderno, che sembra seguire l'antico cutugnesco grido "Voglio andare a vivere in campagna!", è cosa abbastanza diffusa. Capita sempre, in mezzo ad una serata a parlare di progetti, sogni o desideri che qualcuno parta con la solita solfa. Tipicamente cominciano così:
No, adesso perchè il lavoro/la casa/i genitori/il mio amico immaginario/la CIA mi blocca/bloccano, perchè quello che veramente vorrei...
e qui lo sguardo si alza quel tanto che basta verso l'alto e si illumina sognante
...è andare a vivere lontano dalla città. Via dallo stress e dal casino. Godersi il silenzio assoluto della notte. Che è proprio silenzio. Non si sente niente. Proprio nulla. E la mattina svegliarsi sentendo il gallo in lontananza, aprire la finestra, respirare aria pulita ascoltando gli uccellini...
E via via via, in un crescendo di luoghi comuni rurali che culminano sempre, e dico sempre, col sogno definitivo del Casale In Toscana (al massimo permutabile con La Villa Al Lago).
Io, lo ammetto, sono un cittadino inveterato. Non che non ami l'occasionale incontro/scontro con la natura o con luoghi dalla vaga urbanizzazione, ma principalmente adoro vivere a contatto con il caos e gli stimoli di una grande città (e poi Roma non è una città come tutte). Tutto questo entusiasmo per la campagna mi appare, quindi, assurdo, in un modo che si evince facilmente da uno scambio avuto l'altro giorno col partente.

Lui: Ti rendi conto? Ci hanno detto che ci volevano 5 minuti per andare a Casperia. Ed erano veramente 5 minuti! Abbiamo preso la macchina, 5 minuti, tac! Arrivati. Niente traffico. Niente stress! E c'era subito posto. Fantastico!
Io: A che serve metterci poco per andare in un posto in cui non c'è niente da fare?

Mah! Comunque sia, son contento per lui. Per quel che lo conosco qualcosina gli mancherà, ma sono sicuro si troverà bene.
Di mio lo ringrazio dell'inestimabile coinquilinaggio di 19 mesi e gli dedico questa perla cantautoriale di Stefano Disegni come augurio per la sua nuova esperienza abitativa.

Sono scappato qua, in mezzo alla campagna
la salute ci guadagna
Annuso i rosmarini, ascolto gli uccellini
ah... che pace che c'e'

Quanta tranquillita' in mezzo alla campagna
Arrostisco una castagna
giro vestito male, mangio solo naturale
Ah... e alle cinque c'e' il te'.

Oggi osservo l’airone reale,
domani faccio la foto al cinghiale,
dopodomani sento il suono del vento,
sì va bene sono tanto contento, però…

ammazza che lagna la vita qua in campagna,
ammazza che palle la vita in questa valle,
ammazza che lagna tutta 'sta contemplazione,
in mezzo alla campagna si può andare in depressione!


E sto ancora qua in mezzo alla campagna,
riarrostisco una castagna,
riannuso i rosmarini, riascolto gli uccellini,
m’illumino d’immenso e vabbè, sì ma dopo che c’è?!

E ariosservo l’airone reale,
e arifaccio la foto al cinghiale,
e ariascolto il respiro del vento,
ogni giorno un po’ meno contento perché…


ammazza che lagna la vita qua in campagna,
ammazza che palle la vita in questa valle,
ammazza che lagna non posso andare avanti,
in mezzo alla campagna mo’ bestemmio tutti i santi!


Voglio un televisore,
voglio un videoregistratore,
voglio uscire a fare acquisti, chiacchierare coi tassisti,
e la sera il cinemino, coi popcorn e un gelatino!
E basta rosmarini, affanculo gli uccellini,
me ne frego del cinghiale, troppo vento mi fa male,
voglio andare ad ogni festa, far ginnastica in palestra,
rimorchiare le commesse, imbottirmi di compresse!

sabato 9 febbraio 2008

Carpe diem

L: Dovremo parlare, un giorno di questi.
A: Quando vuoi.
L: Allora risiediti.

mercoledì 6 febbraio 2008

Processi som(m)ari

Dona: Senti, c'è uno della Telecom che ti cerca sul cellulare di Marco.
Io: Sul cellulare di Marco!?
Dona: Si, dice è per una linea telefonica sulla Tiburtina.
Io: Si, è vero. L'ho richiesta. Mi han pure mandato l'sms al mio cellulare.
Dona: Ora è qui. Ci vuoi parlare?
Io: Si, anche se... vabbè, dammi il telefono. Pronto?
Operatore: Pronto? Parlo col signor DL?
Io: Si, sono io. Senta chi le ha dato questo numero?
Operatore: Non saprei. A me hanno solo detto di contattarla.
Io: Non può informarsi?
Operatore: Ora... non so... ma non è importante.
Io: E' importante, invece. Le spiego, io ho fornito un numero di cellulare al quale chiamarmi, tant'è che mi avete anche mandato un sms, com'è che adesso mi trovate al cellulare di un mio amico?
Operatore: Non saprei. Può darsi che ha segnalato il numero del suo amico...
Io: E per quale motivo? Non ha nessuna relazione con questa linea che intendo attivare. La cosa è veramente curiosa.
Operatore: Ma lei è il signor DL?
Io: Si, si. Sono io DL.
Operatore: Allora, le dicevo...
Io: Come siete giunti a questo numero?
Operatore: Le ripeto, non lo so. Forse il suo amico ha chiamato il 187 al suo posto.
Io: Lo escludo. E' assurdo che chieda l'attivazione di una linea e mi chiamate su un numero che non ha nessuna relazione con tutto ciò e che, casualmente, è di un mio amico.
Operatore: Guardi non lo so. Qualcosa sarà avvenuto, la Telecom come farebbe ad avere dati che non le sono stati affidati.
Io: Eh, lasciamo perdere. La Telecom se ne prende di dati che non gli competono.
Operatore: Guardi, non mi risulta. Comunque, chieda al suo amico se ha chiamato il 187 per conto suo.
Io: Non gliel'ho chiesto. Perchè avrebbe dovuto farlo?
Operatore: Ma provi a chiederglierlo. Che le costa?
Io: Si, uff, va bene lo farò. Allora, che doveva dirmi?
Operatore: Per la linea che ha chiesto in via Tiburtina, l'appuntamento col tecnico è il 14 alle 11.
Io: Si, ner ero già a conoscenza.
Operatore: Bene. Grazie e buona serata.
Io: Grazie. Buona serata
click!
Io: Questa cosa è veramente inspiegabile. E preoccupante. Come diavolo hanno fatto ad arrivare al numero di Marco tramite il mio nome...
Dona: Ma, non è che quando avevate Telecom qui avete dato il numero di Marco anche se era a nome tuo la linea.
Io: Beh, si. Però... Ooooops!

domenica 3 febbraio 2008

Malattie stagionali

D: Che hai? Ti vedo sbattutella.
L: E che ho il ciclo.
D: Eh, lo so. Di questo periodo gira.

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NB: Aggiunto post pre-datato (tanto per avvertire chi sta poco attento ;) )

giovedì 24 gennaio 2008

Dalla padella nella brace

L: Uh, è caduto il governo, e mò?
D: E mò so' cazzi.

sabato 19 gennaio 2008

giovedì 17 gennaio 2008

Neuro 4

[al telefono]
Vigile: Pronto.
Io: Salve, volevo qualche informazione sul blocco della circolazione di oggi.
Vigile: Si, è dalle 15 alle 21.
Io: Si, ok. Volevo sapere un altra cosa... io posseggo una vettura diesel certificata Euro 4, ma ho letto che sono autorizzate a circolare solo quelle che hanno anche il filtro anti-particolato di serie...
Vigile: Si...
Io: Eh, ma come posso sapere se la mia auto ha questo filtro o no?
Vigile: Eh, non lo so.
Io: E quindi, come funziona?
Vigile: Beh, si vede sul libretto di circolazione...
Io: Cioè, faccio un esempio: mettiamo che io prenda la macchina oggi, lei mi ferma e cosa controlla?
Vigile: Guardo sul libretto e se c'è segnato che Euro 4, per me può andare. Non so se m'ha capito...
Io: Neanche voi sapete come si vede?
Vigile: Non so neanche com'è fatto. Che s'attacca alla marmitta? [allontana la cornetta e chiede in giro] Che il filtro anti-particolato è una cosa attaccata alla marmitta? [qualcuno risponde "boh!" dal fondo] No, non lo sappiamo.
Io: Capisco. E che non trovando informazioni sul sito del comune, mi sono detto: "chiediamolo alla municipale. Se non lo sanno loro che ti fermano".
Vigile: Il ministero dei trasporti non è che è stato molto chiaro a riguardo. E quindi che dovemo fa? A me basta che è Euro 4, non so se m'ha capito. Forse qualche collega può fare qualche storia, ma 'sta cosa del filtro non è che segnata da qualche parte.
Io: Vabbè, quindi io prendo la macchina... e poi spero di incontrare lei e non qualche collega con la luna storta.
Vigile: Ma è difficile. Gliel'ho detto. Guardiamo se è Euro 4...
Io: Si si, ho capito. Grazie, eh?
Vigile: Buona giornata.


Adoro questa città. ;)

giovedì 10 gennaio 2008

Capodanno tutto l'anno

D: Che avete fatto a capodanno con Gianluca?
M: Ci siamo alcolizzati.
D: Non vedo la differenza con gli altri giorni.
M: Beh, ci siamo fatti gli auguri a mezzanotte.

lunedì 7 gennaio 2008

Che è meglio!

E: Come sarebbe a dire che la serie TV non era stata pensata per i Puffi.
M: Eh, no. I personaggi principali sarebbero dovuti essere John e Solfamì.
E: John e Solfamì!? E che cazzo fanno quei due in una serie?
M: Perchè i Puffi che fanno?
E: Puffano!

domenica 6 gennaio 2008

Glenn Klose is back!!

Da qualche anno a questa parte, in questo periodo, è sempre la stessa storia. Esce una nuova versione di Pro Evolution Soccer, e io e gli altri miei amici malati, ci troviamo a dover fare i conti con i cambiamenti che una masnada di sviluppatori giappi della Konami ha deciso di imporci per darci un esperienza di gioco sempre più soddisfacente. Così, nel giro di una notte, tattiche collaudate un anno intero, formazioni calibrate al millesimo ed equilibri radicati possono trovarsi completamente stravolti.
Una volta i titoli calcistici non plus ultra del momento - li ricordo tutti: International Soccer, Kick Off, Kick Off 2, Sensible Soccer, Goal! e poi i primi FIFA dal '94 fino all'avvento di PES - erano anche del tutto diversi da giocare. Perciò di che lamentarsi? Eppure...
Vabbè, comunque ieri sera serata propizia per un bel paio di campionati coi soliti noti, eccetto quel vecchio tastierista di FdP. Reed e Namor, i più scafati al momento con questa nuova versione, scelgono rispettivamente Atletico Madrid, modificato con la tattica personale di Mr.Richards, e Chelsea, "tanto la squadra conta poco" dice lui. The Thing, alle prime armi come il sottoscritto, sceglie il Barcellona e io mi butto sul Milan, squadra con cui avevo chiuso al 6 perchè ben si adatta al mio stile di gioco assai barocco.
Si comincia, e benchè la grafica sia notevolmente migliorata e anche la fisica di giocatori e palloni sembra molto più realistica, l'impatto è disastroso. I giocatori sembrano vagare casualmente per il campo, i lanci in profondità sono tutti comodi appoggi per i difensori avversari, arrivo davanti alla porta solo casualmente e sbaglio anche i tiri più fessi.
Arriva Orah, si re-imposta il campionato, mentre io macino frustrazione rosicando con l'aplombe di chi si vergogna a rosicare.
Nun se' po'!
Perdere va anche bene, ma almeno riuscire a giocare.
E mi riviene in mente una situazione simile un tre anni fa, quando disilluso mi venne consigliato di giocare col Werder Brema e in compagnia di Klose, Klasnic, Borowski e Umit Davala ritrovai verve e successi, bissati anche sulla versione successiva. Ma questo PES, così come il 6, non ha la Bundesliga per problemi di licenze... a parte il Bayern Monaco.
Il Bayern Monaco di Toni e... Klose!
Orah tentenna tra Roma e Milan. Lo tolgo d'impaccio scegliendo la squadra tedesca (lui opterà per i giallorossi).
Si riparte e la musica cambia. I giocatori sembrano più presenti e ricompare un gioco quasi ragionato. Risultato: 4 partite giocate, 4 vittorie, delle quali metà dominate e l'altra metà vinta con incredibile cinismo (leggi: gran bucio di culo). In ogni partita mattatore Glenn Klose, come ne storpia il nome Reed, che segna, imposta ed è onnipresente sul campo.

Insomma, 'sto PES 2008 è una degna uscita della serie (e grazie, mò che hai vinto, direte.). La prossima volta voglio pure esplorare la funzione Comunità che, permettendo di tenere un registro degli incontri tra utenti personalizzati, dà l'idea di essere un ottimo complemento per chi gioca sempre con gli amici.
E poi ho trovato di nuovo Klose, volete mettere?
Ora, se solo riuscissi a ritrovare pure Chipperfield.

Fiori d'arancio


Ma perchè vi sposate? State tanto bene insieme...

giovedì 27 dicembre 2007

Sei siti di separazione reprise

Il post precedente può sembrare avere un finale incollato alla bene e meglio. Effettivamente stavo per aggiungerci la parte che scriverò qui, poi ho pensato che sarebbe stato meglio averne due più piccoli e, soprattutto, me ne morivo dalla voglia di citare quella frase del mio coinquilino che adoro (la frase, il coinquilino ha i suoi momenti). Se invece il post precedente vi è sembrato che non facesse una grinza e di lettura scorrevole, allora va bene così e potete considerare il periodo di sopra come un vaneggiamento indotto dall'inalazione di trielina.
Comunque, sulla base della riflessione che il recente successo di Blog e Social Network se non ha messo in vetrina chiunque conoscessi ne ha quantomeno esposti parecchi, mi sono concesso una spregiudicata sperimentazione. Vado su Google, digito con cura il nick della persona, premo Invio, et voilà! Il blog della mia ex^2.
Non resisto. Clicco ancora e comincio a curiosare.
E' aggiornato abbastanza regolarmente, layout carino e sobrio, scrive di varie cose in prima persona con una certa verve, tra le quali musica e videogiochi che erano due delle passioni che condividevamo, ed è pieno di foto.
Molto mi conferma di cose che già sapevo da amici comuni: si è sposata e vive negli USA. Vedo anche il marito, un ragazzotto di colore dalla faccia simpatica. Io non vengo mai nominato. Tracce di me possono solo ritrovarsi in un vago riferimento ad un "periodo buio di due anni fa". Meglio così. So che c'ha sofferto quando l'ho lasciata, ma malgrado le sue innegabili qualità eravamo incompatibili. Son contento di vedere che se la passa bene.
La cosa buffa, ma neanche tanto, è stato che se non avessi saputo chi fosse, dalla lettura dei post, avrei pensato: ecco una che mi piacerebbe conoscere.
Beh, d'altronde non è che si sta insieme per niente, e tantomeno queste cose scompaiono quando le strade si dividono. Ed è anche altrettanto vero che contano anche altre cose e queste non sempre traspaiono da cose come i post di un blog (tranne per il mio. Sono veramente arguto e adorabile come i suggeriscono i miei post ;) ).

PS: Ripensandoci, una cosa del suo lato "no" traspariva. Il tipo, il marito, aveva dei post dedicati a lui con il suo tag personale. Cioè, una sezione del blog solo per lui, con i post sulle sue gesta, frasi che dice, e così via.
Lusinghiero si, ma messe in un modo da sembrare più "quanto è bello il pupo mio" che una normale ammirazione del partner. Succedeva anche con me, come se non risultassi già abbastanza stupido di mio.

Sei siti di separazione

Trovo sempre divertenti le coincidenze. Alcune poi sono veramente incredibili. Sarà che non credendo nel destino non posso che rimanere stupefatto da ciò che riesce ad accadere a discapito delle infime probabilità che possa realmente farlo.
Una niente male già la vivo sul posto di lavoro, dove la mia collega è risultata essere amica di un amica della ex^2 del mio coinquilino (nonchè amico).
Sulla rete, che ha poi la duplice caratteristica di mettere ogni cosa a disposizione di tutti e di lasciarcela indefinitvamente, la cosa, aumentando di complessità, almeno apparente, diventa ancora più incredibile.
Proprio l'altro giorno, consultando il Forum, su un post leggo un collegamento ad un blog il cui dominio ha un nome che mi suona familiare. Ci clicco sopra, mentre con una certa facilità la mia memoria comincia a recuperare dati su un periodo neanche tanto lontano della mia vita - circa 8 anni fa - i cui dettagli risultano stranamente sepolti sotto tonnellate di polvere. Incomincio a leggere il blog e di pari passo ricomincio a mettere insieme i pezzi. Sarà lui? Non sarà lui? Nome e cognome coincidono, ma il dubbio resta sempre... beh, c'è un modo infallibile: guardiamolo in faccia. Come la maggior parte dei blog odierni che si rispetti c'è un bel collegamento al suo account di Flickr. Ci clicco sopra e zac! Messo di fronte all'informazione visiva, il cervello, con un ultimo bruciante scatto di elaborazione, mi sbatte in faccia tutto il ricordato. E' proprio lui. Un po' inquartato, certo - d'altronde ha la mia stessa età, ma è proprio lui. Guardicchio un po' le foto e mi perdo fuggevolmente a pensare a cosa ci sarebbe di diverso nella mia vita se avessi continuato a frequentarlo. Magari sarei pure io lì in mezzo a qualche foto, probabilmente conoscerei qualcuna di quelle persone, e quelle a loro volta mi avrebbero influenzato chissà in che modo. Intendiamoci, non che fosse il mio migliore amico del tempo, ma ci si sentiva con una certa regolarità su internet, ci si vedeva alle Con, e una volta andai pure ospite a casa sua nella sua città. Chissà poi perchè non ci si è più sentiti. Or ora che scrivo mi sembra di ricordare un suo trasferimento per lavoro a Brescia e poi l'affievolirsi dei contatti sugli spazi comuni che si frequentava. Adesso che ci ripenso, sono parecchie le persone che frequentavo all'epoca e che ora risultano essere poco più che nomi che vengono ogni tanto riportati in superficie da qualche discussione a margine ("Sai chi ho incontrato a Lucca? XYZ." "Ma dai? Come sta?" "Bene, s'è sposato." "Ma pensa un po'..."), e anche lì i motivi dell'allentamento della frequentazione sono più da ricercarsi in un cambiamento di contesti che in qualche screzio o litigio.
Che le amicize e le compagnie cambino è cosa risaputa, ma la capacità della Rete di sbatterti in faccia una persona del tuo passato in tutto lo splendore delle sue ramificazioni telematiche è qualcosa di nuovo. Insomma, capita di incontrare una persona per caso dopo tanto tempo. Nella maggior parte dei casi si scambiano dei convenevoli e poi si torna entrambi nelle nebbie, a volte ci si promette di rivedersi, raramente ci si rivede sul serio si riprende il filo dove lo si era interrotto. Invece così, non solo ci ritroviamo in mano una sorta di bignami della persona - riflessioni, gusti, impressioni, ecc... - in tempi più o meno recenti, ma oltretutto, compiendo un ulteriore passo logico, nell'eventualità che pensassimo di non lasciare più al caso certe scelte potremmo sostituire la difficoltosa ricerca, che era necessaria una volta, con una semplice su Google.
Ma al di fuori di tutto questo: qual'erano le probabilità che si avverasse una coincidenza come quella di sopra? Io credo poche. Eppure cose del genere avvengono con una certa frequenza. Forse ha ragione il mio coinquilino (quello che stava con la tipa che conosceva eccetera eccetera):
"Alla fine le persone saranno pure tante, ma i personaggi giocanti son sempre gli stessi"

lunedì 26 novembre 2007

Pìdìpìdìelle

D: Certo che Berlusconi ha un coraggio... Parlare di partito nuovo cambiando solamente nome a Forza Italia. E' come prendere una merda incartarla con la carta regalo e dire che è una cosa bella.
E: Non vedo la carta regalo, però.

giovedì 1 novembre 2007

Ineccepibile

E: Uff! Domani ho il processo.
D: Di Kafka?
E: Eh, già. T'immagini? Presentarsi domani in tribunale trasformato in scarafaggio.
D: Ma quella è "La metamorfosi"!
E: E non è un processo pure quella?