...perchè non fai una bella telefonata a tuoi colleghi, i segretari federali degli altri partiti della SA, e vi organizzate una bella gita al lago? Pensa che bello! Diliberto potrà rimandare qualche appello per venire, Pecoraro Scanio consigliarvi i posti migliori da vedere, Giordano imitare Richard Dreyfuss in Incontri Ravvicinati che ci somiglia tanto e Mussi raccontarvi qualche bella storia sulla classe operaia.
Ah, mi dirai, "E il partito?"
Beh, mentre state fuori potete lasciare le chiavi a qualcun altro. Di sicuro ci sarà qualcuno nel partito a cui affidarle... anzi, ho un idea migliore: lasciatele sul tavolino. Siamo la Sinistra, no? E che diamine! E allora chissenefrega delle gerarchie, della gavetta politica... fantasia! Creativita! Mischiamo un po' le carte. Che non ti fidi?
Si, dai! Lasciatele lì. Non sarà una bella sorpresa tornare e scoprire che è successo? Magari approfittiamo dell'occasione per dare una botta di vita a 'sto posto: una tinteggiata alle pareti, appendiamo qualche poster, quello striscione lì lo mettiamo dall'altra parte... potremmo anche liberare qualche stanza. Ora si è pochi, ma di questo posto c'è bisogno. Ora si gira un po', si vede come è la situazione là fuori, si fa qualche domanda e si cerca di far tornare gente. Possibilmente tutti insieme.
Voi andate, andate!
Divertitevi e non preoccupatevi.
Fate con calma. Tornate quando vi pare.
Anche mai.
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mercoledì 16 aprile 2008
sabato 16 febbraio 2008
Signore e signori, buonanotte
Tranquilla serata casalinga.
Inusuale, ma non mi va di spremermi. Ho la notte sulla capoccia e comunque avrò tempo i prossimi due giorni per darmi varietà.
Il mio coinquilino (quello rimasto) e la sua donna decidono di vedersi un film. Mi propongono di vederci "Signore e signori, buonanotte". Blam! Folgorazione. E' dai tempi della maturità che non vedo quel film. Già già. Visione per la quale devo ringraziare quel genio cinefilo di professore d'italiano che avevo. Però... lo guardammo tutto? O solo qualche spezzone che lui trovava particolarmente interessante? Nel dubbio, accetto volentieri la proposta della coppia. La mia regione a Sim City 4 può anche aspettare qualche giorno.
Beh, che dire?
Niente. Cioè, no. Ci sarebbe da dire parecchio, ma alla fine sarebbe sempre la stessa sbobba. E' un film del 1976, per la miseria! E tutto quello che ci si vede, che denuncia, che irride, si ritrova nella cronaca e nella vita dei giorni nostri. Con una botta di grafica computerizzata si potrebbe aggiornare vestiario e ambienti e avremo una pellicola pronta per divertire e scuotere coscienze nelle nostre sale.
E, diamine, non so se mi mette più tristezza che cose del genere non passino più in televisione o constatare che un film così è attuale perchè in tutto l'arco della mia vita, in questo paese, è cambiato veramente poco.
Inusuale, ma non mi va di spremermi. Ho la notte sulla capoccia e comunque avrò tempo i prossimi due giorni per darmi varietà.
Il mio coinquilino (quello rimasto) e la sua donna decidono di vedersi un film. Mi propongono di vederci "Signore e signori, buonanotte". Blam! Folgorazione. E' dai tempi della maturità che non vedo quel film. Già già. Visione per la quale devo ringraziare quel genio cinefilo di professore d'italiano che avevo. Però... lo guardammo tutto? O solo qualche spezzone che lui trovava particolarmente interessante? Nel dubbio, accetto volentieri la proposta della coppia. La mia regione a Sim City 4 può anche aspettare qualche giorno.
Beh, che dire?
Niente. Cioè, no. Ci sarebbe da dire parecchio, ma alla fine sarebbe sempre la stessa sbobba. E' un film del 1976, per la miseria! E tutto quello che ci si vede, che denuncia, che irride, si ritrova nella cronaca e nella vita dei giorni nostri. Con una botta di grafica computerizzata si potrebbe aggiornare vestiario e ambienti e avremo una pellicola pronta per divertire e scuotere coscienze nelle nostre sale.
E, diamine, non so se mi mette più tristezza che cose del genere non passino più in televisione o constatare che un film così è attuale perchè in tutto l'arco della mia vita, in questo paese, è cambiato veramente poco.
giovedì 24 gennaio 2008
sabato 12 gennaio 2008
Città Aperta
Si sa che l'informazione è potere.La possibilità di scegliere invece è indice di libertà.
Questo progetto, a mio parere interessantissimo, sfrutta le peculiarità del web e dei sistemi informatici per darci, in modo rapido e schematico, quelle informazioni che avremmo potuto avere solo dopo lunghe e tortuose consultazioni della Gazzetta Ufficiale.
E non solo!
Per molti personaggi sono anche archiviate le dichiarazioni su svariati argomenti.
Se solo ora ci ridassero il voto con la preferenza unica... :P
giovedì 10 gennaio 2008
Aldo Bianzino
Probabilmente se non fosse stato per un post sul Forum, che riporta la lucida e struggente lettera del fratello al presidente Napolitano, non avrei mai saputo chi fosse Aldo Bianzino, e tantomeno ciò che gli accadde.Aldo Bianzino è morto misteriosamente in carcere mesi fa a Capanne, vicino Perugia, dopo essere stato tratto in arresto con l'accusa di possedere e coltivare piante di marijuana.
E ancora una volta risalta il contrasto ufficiale tra l'informazione ufficiale e quella ufficiosa reperibile tra le pieghe della rete. Google a riguardo restituisce pagine e pagine: reportage di giornalisti indipendenti, il blog che segue lo svilupparsi della vicenda, articoli sul sito di Grillo, un post sul blog Jacopo Fo e tanti altri su reti di informazioni alternative o siti personali. E i giornali nazionali? A giudicare dalle loro pagine web, tutti si sono disinteressati della vicenda, a parte il solito Manifesto.
Un morto in carcere - uno dei tanti, a giudicare dalle statistiche - non fa rumore, non interessa. Soprattutto quando c'è la possibilità che a causarne la morte possa essere stato qualcuno in divisa.
domenica 30 dicembre 2007
Quelli che malpensano
Quindi pare proprio che sara Air France ad aggiudicarsi Alitalia. Il piano industriale presentato dai francesi, di cui ancora non si conoscono i termini, ha convinto anche il governo dopo il cda della compagnia.E come era ovvio, è scoppiato un gran casino!
Avevano cominciato i sindacati, esprimendo preoccupazione a più riprese, ha continuato Formigoni, in un escalation di dichiarazioni, per finire con Bossi che annuncia addirittura movimentazioni di piazza. Lasciando perdere il solito e frusto discorso della salvaguardia dell'italianità delle aziende - che nasconde dietro un paravento patriottico il tipico atteggiamento italico-mafiosetto di tenere tutti gli affari in "famiglia" - ciò che è veramente assurdo di tutta la questione è la difesa a spada tratta di quell'aberrazione logica e logistica che è l'aeroporto di Malpensa.
Malpensa è scomodo: 40Km da Milano, a cui è stata collegata solo in seguito da un trenino che comunque impiega 40 minuti dalla stazione Cadorna. Sia i milanesi che i torinesi preferiscono servirsi dei rispettivi aeroporti, Linate e Caselle, per poi raggiungere hub europei e da lì, altre destinazioni. Più che di Milano è l'aeroporto di Varese.
Malpensa è progettato male: per un aeroporto terminato meno di 10 anni fa le anomalie che Malpensa presenta in confronto ai documenti internazionali sulla progettazione di aeroporti sono quasi da record. Le due piste sono troppo vicine rendendo impossibile utilizzarle simultaneamente per decolli o atterraggi. Per raggiungere il piazzale di parcheggio dalla pista più esterna, o viceversa, gli aerei devono forzatamente attraversare l'altra pista. Una condizione potenzialmente pericolosa ad ogni passaggio ("ma tanto ci sono i controllori. Che controllassero." direbbe quella fine mente del presidente Enac, Riggio). Le rotte di partenza e arrivo sono ingombrate più del dovuto dagli edifici dei paesini limitrofi.
Malpensa è un invenzione politica: ora come ora tutto il traffico che vola su Malpensa ci vola unicamente perchè spostato arbitrariamente da Roma, o perchè non gli permettono di andare a Linate, o perchè è traffico di collegamento da altri scali nazionali ai voli delle due categorie precedenti. Il progetto Malpensa 2000 e il riordinamento delle rotte Alitalia sotto la perdente filosofia dei 2 hub sono nate sotto una matrice di mero campanilismo politico. Per l'Alitalia il trasferimento coatto di voli e personale al nord è stato un ulteriore salasso nella già non rosea condizione finanziaria (Altro che soldi del Nord per Alitalia, caro senatùr, sono stati i soldi di tutti per il nord, come sempre).
Qualunque persona sana di mente riporterebbe il centro delle operazioni Alitalia a Fiumicino, com'era un tempo. Ed è probabilmente quello che farà Air France che è sicuramente più libera da influenze politiche che il tandem Airone-banche.
E invece i sindacati e gli eroi del Nord non sono d'accordo.
Perchè? Mi viene da pensare per il medesimo campanilismo politico che ha creato l'anomalia innanzitutto. Altrimenti per quale altro motivo il ricco, produttivo e lavoratore Nord si abbasserebbe a chiedere assistenza allo Stato come una qualsivoglia regione del mezzogiorno? Malpensa deve imparare a camminare con le proprie gambe come fanno da tempo tanti altri scali italiani che si trovano lontani dai pensieri della politica e vicini alle esigenze dei passeggeri. Una soluzione semplice e rapida potrebbe essere trasformarlo in uno snodo low cost. Quale motivo migliore per andare a Malpensa che non per prendere un aereo a prezzi stracciati? La RyanAir l'aveva capito e qualche mese fa aveva offerto un miliardo di euro da investirci sopra.
Che fine ha fatto quell'idea?
Chi dice di avere a cuore le sorti di Malpensa farebbe bene a fare uno squillo al signor O'Leary, invece di sbraitare cose senza senso in TV.
Avevano cominciato i sindacati, esprimendo preoccupazione a più riprese, ha continuato Formigoni, in un escalation di dichiarazioni, per finire con Bossi che annuncia addirittura movimentazioni di piazza. Lasciando perdere il solito e frusto discorso della salvaguardia dell'italianità delle aziende - che nasconde dietro un paravento patriottico il tipico atteggiamento italico-mafiosetto di tenere tutti gli affari in "famiglia" - ciò che è veramente assurdo di tutta la questione è la difesa a spada tratta di quell'aberrazione logica e logistica che è l'aeroporto di Malpensa.
Malpensa è scomodo: 40Km da Milano, a cui è stata collegata solo in seguito da un trenino che comunque impiega 40 minuti dalla stazione Cadorna. Sia i milanesi che i torinesi preferiscono servirsi dei rispettivi aeroporti, Linate e Caselle, per poi raggiungere hub europei e da lì, altre destinazioni. Più che di Milano è l'aeroporto di Varese.
Malpensa è progettato male: per un aeroporto terminato meno di 10 anni fa le anomalie che Malpensa presenta in confronto ai documenti internazionali sulla progettazione di aeroporti sono quasi da record. Le due piste sono troppo vicine rendendo impossibile utilizzarle simultaneamente per decolli o atterraggi. Per raggiungere il piazzale di parcheggio dalla pista più esterna, o viceversa, gli aerei devono forzatamente attraversare l'altra pista. Una condizione potenzialmente pericolosa ad ogni passaggio ("ma tanto ci sono i controllori. Che controllassero." direbbe quella fine mente del presidente Enac, Riggio). Le rotte di partenza e arrivo sono ingombrate più del dovuto dagli edifici dei paesini limitrofi.
Malpensa è un invenzione politica: ora come ora tutto il traffico che vola su Malpensa ci vola unicamente perchè spostato arbitrariamente da Roma, o perchè non gli permettono di andare a Linate, o perchè è traffico di collegamento da altri scali nazionali ai voli delle due categorie precedenti. Il progetto Malpensa 2000 e il riordinamento delle rotte Alitalia sotto la perdente filosofia dei 2 hub sono nate sotto una matrice di mero campanilismo politico. Per l'Alitalia il trasferimento coatto di voli e personale al nord è stato un ulteriore salasso nella già non rosea condizione finanziaria (Altro che soldi del Nord per Alitalia, caro senatùr, sono stati i soldi di tutti per il nord, come sempre).
Qualunque persona sana di mente riporterebbe il centro delle operazioni Alitalia a Fiumicino, com'era un tempo. Ed è probabilmente quello che farà Air France che è sicuramente più libera da influenze politiche che il tandem Airone-banche. E invece i sindacati e gli eroi del Nord non sono d'accordo.
Perchè? Mi viene da pensare per il medesimo campanilismo politico che ha creato l'anomalia innanzitutto. Altrimenti per quale altro motivo il ricco, produttivo e lavoratore Nord si abbasserebbe a chiedere assistenza allo Stato come una qualsivoglia regione del mezzogiorno? Malpensa deve imparare a camminare con le proprie gambe come fanno da tempo tanti altri scali italiani che si trovano lontani dai pensieri della politica e vicini alle esigenze dei passeggeri. Una soluzione semplice e rapida potrebbe essere trasformarlo in uno snodo low cost. Quale motivo migliore per andare a Malpensa che non per prendere un aereo a prezzi stracciati? La RyanAir l'aveva capito e qualche mese fa aveva offerto un miliardo di euro da investirci sopra.
Che fine ha fatto quell'idea?
Chi dice di avere a cuore le sorti di Malpensa farebbe bene a fare uno squillo al signor O'Leary, invece di sbraitare cose senza senso in TV.
lunedì 26 novembre 2007
Pìdìpìdìelle
D: Certo che Berlusconi ha un coraggio... Parlare di partito nuovo cambiando solamente nome a Forza Italia. E' come prendere una merda incartarla con la carta regalo e dire che è una cosa bella.
E: Non vedo la carta regalo, però.
E: Non vedo la carta regalo, però.
martedì 25 settembre 2007
Almeno quello...
F: Prodi: "Non tocco le rendite"
D: Già che non dovevano rispettare il programma, potevano scriverne uno più corto.
D: Già che non dovevano rispettare il programma, potevano scriverne uno più corto.
sabato 2 giugno 2007
Candidato premier
L: Chi votasti alle primarie?
D: Scalfarotto.
L: Sei uno dei 27.000?
D: Si, non ricordavi?
L: No, e com'è?
D: Io ed Emiliano volevamo votare Fini alle primarie, ma non l'hanno candidato. Allora io ho ripiegato su Scalfarotto.
L: Ed Emiliano?
D: Su Mazinga Z.
D: Scalfarotto.
L: Sei uno dei 27.000?
D: Si, non ricordavi?
L: No, e com'è?
D: Io ed Emiliano volevamo votare Fini alle primarie, ma non l'hanno candidato. Allora io ho ripiegato su Scalfarotto.
L: Ed Emiliano?
D: Su Mazinga Z.
martedì 15 febbraio 2005
Lui sta con gli ippopotami
Notizia di ieri: Bud Spencer si candiderà alle elezioni regionali del Lazio con Forza Italia. :(Anche così, rimane comunque un mito.
Come with me for fun in my buggy
Come along let's go for the hell of it
See the faces round they're all looking
Wonder if they'd like to come for a ride.
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