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sabato 12 gennaio 2008

Città Aperta

Si sa che l'informazione è potere.
La possibilità di scegliere invece è indice di libertà.

Questo progetto, a mio parere interessantissimo, sfrutta le peculiarità del web e dei sistemi informatici per darci, in modo rapido e schematico, quelle informazioni che avremmo potuto avere solo dopo lunghe e tortuose consultazioni della Gazzetta Ufficiale.
E non solo!
Per molti personaggi sono anche archiviate le dichiarazioni su svariati argomenti.

Se solo ora ci ridassero il voto con la preferenza unica... :P

giovedì 10 gennaio 2008

Aldo Bianzino

Probabilmente se non fosse stato per un post sul Forum, che riporta la lucida e struggente lettera del fratello al presidente Napolitano, non avrei mai saputo chi fosse Aldo Bianzino, e tantomeno ciò che gli accadde.
Aldo Bianzino è morto misteriosamente in carcere mesi fa a Capanne, vicino Perugia, dopo essere stato tratto in arresto con l'accusa di possedere e coltivare piante di marijuana.
E ancora una volta risalta il contrasto ufficiale tra l'informazione ufficiale e quella ufficiosa reperibile tra le pieghe della rete. Google a riguardo restituisce pagine e pagine: reportage di giornalisti indipendenti, il blog che segue lo svilupparsi della vicenda, articoli sul sito di Grillo, un post sul blog Jacopo Fo e tanti altri su reti di informazioni alternative o siti personali. E i giornali nazionali? A giudicare dalle loro pagine web, tutti si sono disinteressati della vicenda, a parte il solito Manifesto.
Un morto in carcere - uno dei tanti, a giudicare dalle statistiche - non fa rumore, non interessa. Soprattutto quando c'è la possibilità che a causarne la morte possa essere stato qualcuno in divisa.

martedì 8 gennaio 2008

MySpace Invaders

Perchè MySpace ha così tanto successo? Perchè oramai hanno tutti un utenza MySpace, e chi non ce l'ha non ci pensa due volte a farsela?
Non so con che finalità sia stato realmente creato. Permette di avere una pagina in cui presentarsi, mettere dei brani musicali da ascoltare, delle foto, un rudimentale diario e una sorta di guestbook in cui possono scrivere altri utenti MySpace.
Una sorta di blog multimediale precotto pronto all'uso.
Ci trovi di tutto: attori, musicisti, sportivi, famosi e non, reali e non (c'è la pagina di Commander!), e ovviamente un sacco di gente comune (i quali invariabilmente hanno tra gli amici una selezione tipo: Radiohead, U2, Nicole Kidman, Sarkozy, Galeazzo Ciano e Sauron, e la bacheca piena di "thanks for the add").
Insomma, niente di più o di meno di un Social Network come tanti ne stanno nascendo di questi tempi. Non so se è stato il primo. Ecco, forse questo servirebbe da parziale giustificazione ma... il punto è che...
...è brutto.
Veramente brutto.
L'aspetto medio della pagina di MySpace è paragonabile alle pagine dei primi siti personali che apparirono sulla Rete nella seconda metà degli anni '90. Se solo si sostituissero gli audio mp3 con dei file midi l'equivalenza sarebbe perfetta!
Ed ho anche sentito dire che è poco usabile (cosa che mi riservo di sperimentare personalmente).
Perchè, mi chiedo quindi, tutto questo successo? Perchè ci sono personaggi che hanno l'utenza MySpace piuttosto del sito che è più versatile?

Certo, non sarebbe il primo prodotto mediocre ad aggiudicarsi un mercato. Di esempi ce ne sono molti. Vediamo un po'...
  • Windows
  • il VHS (ma almeno lì era per la pornografia)
  • Dungeons & Dragons
  • McDonald
  • Ramazzotti
  • Forza Italia
hmmm... altri?

giovedì 27 dicembre 2007

Sei siti di separazione reprise

Il post precedente può sembrare avere un finale incollato alla bene e meglio. Effettivamente stavo per aggiungerci la parte che scriverò qui, poi ho pensato che sarebbe stato meglio averne due più piccoli e, soprattutto, me ne morivo dalla voglia di citare quella frase del mio coinquilino che adoro (la frase, il coinquilino ha i suoi momenti). Se invece il post precedente vi è sembrato che non facesse una grinza e di lettura scorrevole, allora va bene così e potete considerare il periodo di sopra come un vaneggiamento indotto dall'inalazione di trielina.
Comunque, sulla base della riflessione che il recente successo di Blog e Social Network se non ha messo in vetrina chiunque conoscessi ne ha quantomeno esposti parecchi, mi sono concesso una spregiudicata sperimentazione. Vado su Google, digito con cura il nick della persona, premo Invio, et voilà! Il blog della mia ex^2.
Non resisto. Clicco ancora e comincio a curiosare.
E' aggiornato abbastanza regolarmente, layout carino e sobrio, scrive di varie cose in prima persona con una certa verve, tra le quali musica e videogiochi che erano due delle passioni che condividevamo, ed è pieno di foto.
Molto mi conferma di cose che già sapevo da amici comuni: si è sposata e vive negli USA. Vedo anche il marito, un ragazzotto di colore dalla faccia simpatica. Io non vengo mai nominato. Tracce di me possono solo ritrovarsi in un vago riferimento ad un "periodo buio di due anni fa". Meglio così. So che c'ha sofferto quando l'ho lasciata, ma malgrado le sue innegabili qualità eravamo incompatibili. Son contento di vedere che se la passa bene.
La cosa buffa, ma neanche tanto, è stato che se non avessi saputo chi fosse, dalla lettura dei post, avrei pensato: ecco una che mi piacerebbe conoscere.
Beh, d'altronde non è che si sta insieme per niente, e tantomeno queste cose scompaiono quando le strade si dividono. Ed è anche altrettanto vero che contano anche altre cose e queste non sempre traspaiono da cose come i post di un blog (tranne per il mio. Sono veramente arguto e adorabile come i suggeriscono i miei post ;) ).

PS: Ripensandoci, una cosa del suo lato "no" traspariva. Il tipo, il marito, aveva dei post dedicati a lui con il suo tag personale. Cioè, una sezione del blog solo per lui, con i post sulle sue gesta, frasi che dice, e così via.
Lusinghiero si, ma messe in un modo da sembrare più "quanto è bello il pupo mio" che una normale ammirazione del partner. Succedeva anche con me, come se non risultassi già abbastanza stupido di mio.

Sei siti di separazione

Trovo sempre divertenti le coincidenze. Alcune poi sono veramente incredibili. Sarà che non credendo nel destino non posso che rimanere stupefatto da ciò che riesce ad accadere a discapito delle infime probabilità che possa realmente farlo.
Una niente male già la vivo sul posto di lavoro, dove la mia collega è risultata essere amica di un amica della ex^2 del mio coinquilino (nonchè amico).
Sulla rete, che ha poi la duplice caratteristica di mettere ogni cosa a disposizione di tutti e di lasciarcela indefinitvamente, la cosa, aumentando di complessità, almeno apparente, diventa ancora più incredibile.
Proprio l'altro giorno, consultando il Forum, su un post leggo un collegamento ad un blog il cui dominio ha un nome che mi suona familiare. Ci clicco sopra, mentre con una certa facilità la mia memoria comincia a recuperare dati su un periodo neanche tanto lontano della mia vita - circa 8 anni fa - i cui dettagli risultano stranamente sepolti sotto tonnellate di polvere. Incomincio a leggere il blog e di pari passo ricomincio a mettere insieme i pezzi. Sarà lui? Non sarà lui? Nome e cognome coincidono, ma il dubbio resta sempre... beh, c'è un modo infallibile: guardiamolo in faccia. Come la maggior parte dei blog odierni che si rispetti c'è un bel collegamento al suo account di Flickr. Ci clicco sopra e zac! Messo di fronte all'informazione visiva, il cervello, con un ultimo bruciante scatto di elaborazione, mi sbatte in faccia tutto il ricordato. E' proprio lui. Un po' inquartato, certo - d'altronde ha la mia stessa età, ma è proprio lui. Guardicchio un po' le foto e mi perdo fuggevolmente a pensare a cosa ci sarebbe di diverso nella mia vita se avessi continuato a frequentarlo. Magari sarei pure io lì in mezzo a qualche foto, probabilmente conoscerei qualcuna di quelle persone, e quelle a loro volta mi avrebbero influenzato chissà in che modo. Intendiamoci, non che fosse il mio migliore amico del tempo, ma ci si sentiva con una certa regolarità su internet, ci si vedeva alle Con, e una volta andai pure ospite a casa sua nella sua città. Chissà poi perchè non ci si è più sentiti. Or ora che scrivo mi sembra di ricordare un suo trasferimento per lavoro a Brescia e poi l'affievolirsi dei contatti sugli spazi comuni che si frequentava. Adesso che ci ripenso, sono parecchie le persone che frequentavo all'epoca e che ora risultano essere poco più che nomi che vengono ogni tanto riportati in superficie da qualche discussione a margine ("Sai chi ho incontrato a Lucca? XYZ." "Ma dai? Come sta?" "Bene, s'è sposato." "Ma pensa un po'..."), e anche lì i motivi dell'allentamento della frequentazione sono più da ricercarsi in un cambiamento di contesti che in qualche screzio o litigio.
Che le amicize e le compagnie cambino è cosa risaputa, ma la capacità della Rete di sbatterti in faccia una persona del tuo passato in tutto lo splendore delle sue ramificazioni telematiche è qualcosa di nuovo. Insomma, capita di incontrare una persona per caso dopo tanto tempo. Nella maggior parte dei casi si scambiano dei convenevoli e poi si torna entrambi nelle nebbie, a volte ci si promette di rivedersi, raramente ci si rivede sul serio si riprende il filo dove lo si era interrotto. Invece così, non solo ci ritroviamo in mano una sorta di bignami della persona - riflessioni, gusti, impressioni, ecc... - in tempi più o meno recenti, ma oltretutto, compiendo un ulteriore passo logico, nell'eventualità che pensassimo di non lasciare più al caso certe scelte potremmo sostituire la difficoltosa ricerca, che era necessaria una volta, con una semplice su Google.
Ma al di fuori di tutto questo: qual'erano le probabilità che si avverasse una coincidenza come quella di sopra? Io credo poche. Eppure cose del genere avvengono con una certa frequenza. Forse ha ragione il mio coinquilino (quello che stava con la tipa che conosceva eccetera eccetera):
"Alla fine le persone saranno pure tante, ma i personaggi giocanti son sempre gli stessi"